La televisione italiana
 

Crepe anche a Torino

Zardoz 6 Ott 2017 10:05
Avanti con la decrescita!


http://www.lastampa.it/2017/10/06/italia/cronache/il-declino-silenzioso-di-
torino-ora-la-citt-si-sente-tradita-CUGYFc3PlDPZPI62DYjYpI/pagina.html

Il declino silenzioso di Torino, ora la città si sente tradita
Politica senza visione, società civile abbandonata. Appendino al bivio
ANSA
I sondaggi. Chiara Appendino, eletta nel 2016 e accolta con indici di
gradimento altissimi nei sondaggi di inizio mandato, sta scendendo nelle
classifiche del consenso

Pubblicato il 06/10/2017
LUIGI LA SPINA
TORINO

Ma che cosa sta succedendo a Torino? Dove è finita quella retorica di una
città che aveva saputo allargare la sua vocazione manifatturiera al
turismo e alla cultura, scoperta da turisti sorpresi e affascinati dalla
sua bellezza, lanciata verso un futuro da protagonista nella competizione
tra le metropoli del nuovo secolo?

Una narrazione, pubblica e privata, che, ripetuta ossessivamente dai
leader di un centrosinistra che aveva governato 25 anni, aveva finito per
suonare persino troppo propagandistica e rituale per soddisfare i suoi
abitanti, ma che aveva indubbiamente cambiato l’immagine di Torino agli
occhi degli italiani. Perché la sindaca dei «5 Stelle», Chiara Appendino,
accolta con indici di gradimento altissimi nei sondaggi di inizio mandato,
sta scendendo vertiginosamente nelle classifiche del consenso?

Perché sulla città, delle cui sorti si discuteva appassionatamente, dentro
e fuori dai suoi confini, sembra calata una cappa di silenzio e di
indifferenza, rotta soltanto dalle cronache di fatti tragici e dolorosi
come quelli della notte di piazza San Carlo o degli incidenti di chi
contestava il G7?

Per avanzare qualche risposta a questi interrogativi, basta partire da un
elenco dei fatti avvenuti in questi mesi, a partire dal più recente,
l’annuncio, da parte della sindaca, di un taglio di 80 milioni al bilancio
comunale, accusando i suoi predecessori di aver detto il falso sulla
realtà finanziaria dei conti pubblici e attribuendo a loro la colpa di
dover operare sanguinosi risparmi di servizi ai cittadini.

Un annuncio che, ricevendo la sferzante replica di Chiamparino, il primo
imputato di questa grave denuncia, sanziona la fine di quella intesa
istituzionale tra Comune e Regione, bollata dai critici dell’uomo ancora
più popolare della sinistra torinese, come «un governo Chiappendino» sulle
sorti delle due più importanti poltrone del Piemonte, che potrebbe avere
conseguenze imprevedibili sul futuro della politica cittadina.

Ultimi mesi, poi, costellati dagli allarmi, ripetuti e insistenti, dei
leader delle categorie più importanti del mondo produttivo, professionale,
commerciale, culturale torinese, dai presidenti degli industriali a quello
dei costruttori, dagli albergatori a chi, con finanziamenti ridotti al
lumicino, deve mantenere le attività di importanti musei, gallerie,
teatri. Tutti sostanzialmente lamentando la mancanza di una chiara visione
sul futuro della città, dovuta a una irrisolvibile contraddizione tra le
due «anime» della maggioranza di governo «5 stelle», quella «movimentista»

che fa capo al vicesindaco Montanari e quella «governativa», rappresentata
da Appendino. Un carosello di preoccupazioni e di critiche che domani, con
la presentazione del rapporto Rota, annuale autorevole bollettino dello
stato della città, dovrebbe aggiungere dati inquietanti sulle prospettive
di una Torino che ha perso definitivamente la rincorsa a Milano, ma che,
addirittura, è sconfitta dal confronto con Firenze e Bologna, fino a
potersi paradossalmente definire, dal punto socioeconomico, come la
capitale del Sud d’Italia.

In attesa, dopo 4 mesi, che i parenti della vittima, i tantissimi feriti,
l’opinione pubblica conoscano i primi risultati dell’inchiesta sui fatti
di piazza San Carlo, risultati che potrebbero creare pure qualche
difficoltà alle principali cariche delle istituzioni torinesi, la politica
della città pare preda di un languore propositivo imbarazzante. La
sindaca, come detto, cerca di destreggiarsi tra consiglieri che sfilano
accanto ai movimenti radicali di contestazione «al sistema» e propensioni
personali e familiari molto più istituzionali, ben lontane dalle
tentazioni della cosiddetta «decrescita felice», ma senza concepire, o
riuscire a comunicare, visioni convincenti di come ritenga possa
delinearsi il futuro di Torino. Il centrosinistra sembra non aver ancor
«elaborato il lutto» di una sconfitta clamorosa e imprevista, più
ripiegato in se stesso che capace di offrire alla città una proposta
chiara e realistica, tale da rianimare un elettorato diviso, incerto e
deluso da polemiche quotidiane con gli avversari, sterili e noiose, tali
da perdersi nel disinteresse generale. La destra, ininfluente da decenni
sulla vita pubblica della città e priva di personalità dotate del
necessario carisma, si adegua al me*****cre clima generale.

La società cittadina, infine, quel ceto di classe dirigente che, nella
svolta impressa dal sindaco Castellani a cavallo del secolo, aveva
contribuito grandemente, prima ad elaborare la strategia e, poi, a
collaborare alla realizzazione di quella importante e inedita esperienza
di sviluppo cittadino, si sente abbandonata da una politica che non sa più
né individuare un traguardo, né avere la credibilità e l’autorevolezza per
suscitare attenzione e attivare l’impegno civile.

Si salda così, in modo curioso e sconcertante, la sensazione di un
«tradimento» collettivo che accomuna ceti molto diversi. La borghesia, che
in parte aveva votato Appendino al ballottaggio con Fassino, pur di
scacciare il dominio «comunista» sulla città, è irritata da iniziative che
colpiscono i suoi interessi, a partire dalla quadruplicata tariffa delle
strisce blu per i residenti, ma e, soprattutto, dallo spettro di una città
in declino, che non offre più opportunità di lavoro nel settore
dell’edilizia pubblica e privata, ad esempio. Gli abitanti delle
periferie, speranzosi per gli impegni elettorali della sindaca, non
avvertono neppure i primi passi della promessa riqualificazione dei loro
quartieri. I commercianti, vera base elettorale di Appendino, continuano a
soffrire l’arrivo di nuovi supermercati e vedono inascoltati i loro
allarmi sui piccoli, ma magari storici negozi, costretti a chiudere.

In una situazione che ricorda il vuoto dei partiti che favorì, appunto,
l’avvento di Castellani nel 1993, forse toccherebbe proprio a quella
società civile che si mobilitò, guidata da Salza, per supplire alla
mancanza di leadership politica, prendere l’iniziativa di coordinare le
tante e valide forze, produttive, professionali, le tante risorse
intellettuali, tecnologiche, lavorative presenti in città per superare un
momento così delicato per il futuro dei figli e dei nipoti di Torino.
Patrizio 6 Ott 2017 13:17
"Zardoz" ha scritto nel messaggio news:or7dg2$obd$1@dont-email.me...

<Avanti con la decrescita!

la sinistra di chiamparino , fassino,saitta ha fatto scappare la FIAT e
altre aziende all'estero ( qui troppe tasse,scioperi, sabotaggi dei
sindacati, assenteismo etc..) .

Vai a ringraziare loro , invece di fare *****isi inutili .
Roberto Rosoni 6 Ott 2017 18:38
Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare, Zardoz,
il Fri, 6 Oct 2017 08:05:22 -0000 (UTC), ha scritto in it.media.tv a
proposito di "Crepe anche a Torino":

> Avanti con la decrescita!

$ set mode carletto/on

*****fabeta funzionale!
bambascione!
battitore di piedini!
mammalucco!1!!111!!

$ set mode carletto/off

Questo capoverso invece lo dedico a chi mi ha detto in vari modi che
attaccarsi a una faccenda che sarebbe potuta capitare a chiunque:
[...]
> In attesa, dopo 4 mesi, che i parenti della vittima, i tantissimi feriti,
> l’opinione pubblica conoscano i primi risultati dell’inchiesta sui fatti
> di piazza San Carlo, risultati che potrebbero creare pure qualche
> difficoltà alle principali cariche delle istituzioni torinesi
[...]

--
Roberto Rosoni
carletto 7 Ott 2017 02:47
"Roberto Rosoni" <roberto.rosoni@gmail.com> ha scritto

> $ set mode carletto/on

$ set mode Rosoni/on

[rumore]

$ set mode Rosoni/off

[pulizia di bava in giro]

carletto
Roberto Rosoni 7 Ott 2017 12:22
Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare,
carletto, il Sat, 7 Oct 2017 02:47:17 +0200, ha scritto in it.media.tv a
proposito di "Re: Crepe anche a Torino":

> $ set mode Rosoni/on

Invece di farti venire le crisi d'infantilismo con specchio riflesso (a
cui oltretutto manca lo gnegnegné protocollare), rispondi in merito,
svicolone!

--
Roberto Rosoni
Roberto Rosoni 8 Ott 2017 08:59
Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare,
carletto, il Sun, 8 Oct 2017 01:54:26 +0200, ha scritto in it.media.tv a
proposito di "Re: Crepe anche a Torino":

> Il merito?

L'articolo su Torino, svicolone.
peek&poke 8 Ott 2017 12:49
Zardoz <dharmadata@gmail.com> ha scritto:
> Avanti con la decrescita!
>
>
> http://www.lastampa.it/2017/10/06/italia/cronache/il-declino-silenzioso-di-
> torino-ora-la-citt-si-sente-tradita-CUGYFc3PlDPZPI62DYjYpI/pagina.html
>
Pare che succeda tutto e solo a Roma, Torino e Livorno. Parma non
interessa più.
Qualche notizia anche sulle altre città?
Ad esempio, Napoli e la sua azienda di trasporti tecnicamente
fallita e con milioni di debiti e dirigenti strapagati?
Ti interessa la buona amministrazione politica o il tuo obiettivo
è solo semplicemente buttare fango (spesso a ragione) ma per
interessi di bottega?
A leggerti, viene quasi da pensare che il meri*****ne di Italia
abbia risolto tutti i suoi problemi, non essendo pervenuto.



----Android NewsGroup Reader----
http://usenet.sinaapp.com/
carletto 8 Ott 2017 13:19
"Roberto Rosoni" <roberto.rosoni@gmail.com> ha scritto

> L'articolo su Torino, svicolone.

Ah, perche' era un articolo?
Pensavo fosse il solito esercizio di fuffa autoreferenziale in salsa
antigrillina.
La risposta di Patrizio in questo thread, sommata a quella della stessa
Appendino,

http://www.ilpost.it/2017/10/07/chiara-appendino-stampa-declino-torino/

sono piu' che sufficienti per mettere a tacere te e quell'altro mammalucco
di Zardoz, che non e' buono manco a riportare un link intero, figurarsi
capire la realta' che lo circonda, e lo spessore di quello che si sforza di
leggere...

carletto
Alessandro Cara 8 Ott 2017 16:49
Il 08/10/2017 13:24, carletto ha scritto:
> "peek&poke" <bahboh@ribahriboh.eh> ha scritto
>
>> Pare che succeda tutto e solo a Roma, Torino e Livorno. Parma non
>> interessa più.
>> Qualche notizia anche sulle altre città?
>
> Ma starai scherzando mica?
> Non c'e' il minimo paragone.
> Ormai Torino "è una città dove non si sa se si esce vivi da una festa di
> piazza" (cit).
>

Per non dire che a Roma una volta si mangiavano salsicce di cinghiale mentre
ora sono i cinghiali che fanno "sarcicce"


--
ac (x=y-1)
Aborro il Killfile
(La violenza e' l'ultimo rifugio degli incapaci -Salvor *****in-)
Roberto Rosoni 8 Ott 2017 23:14
Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare,
carletto, il Sun, 8 Oct 2017 13:19:27 +0200, ha scritto in it.media.tv a
proposito di "Re: Crepe anche a Torino":

> La risposta di Patrizio in questo thread, sommata a quella della stessa
> Appendino,
>
> http://www.ilpost.it/2017/10/07/chiara-appendino-stampa-declino-torino/

Ahahahahahah...
L'oste ha detto che il vino è buonisssssssssssssimo...
muzak 9 Ott 2017 00:33
Il 08/10/2017 23:14, Roberto Rosoni ha scritto:
> Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare,
> carletto, il Sun, 8 Oct 2017 13:19:27 +0200, ha scritto in it.media.tv a
> proposito di "Re: Crepe anche a Torino":

>> La risposta di Patrizio in questo thread, sommata a quella della stessa
>> Appendino,

>> http://www.ilpost.it/2017/10/07/chiara-appendino-stampa-declino-torino/

> Ahahahahahah...
> L'oste ha detto che il vino è buonisssssssssssssimo...

I clienti dell'osteria, in maggior parte torinesi, non sono molto
d'accordo con l'oste, notevole F.S.

“Mi viene in mente (….), come se invece che ragionare su documenti
prodotti in un batter di ciglia dal suo staff Appendino abbia dovuto
veramente porsi la domanda “Cosa abbiamo fatto in questi mesi?”
Nick Molise 9 Ott 2017 13:57
On 08/10/2017 12:49, peek&poke wrote:
> Zardoz <dharmadata@gmail.com> ha scritto:
>> Avanti con la decrescita!
>>
>>
>> http://www.lastampa.it/2017/10/06/italia/cronache/il-declino-silenzioso-di-
>> torino-ora-la-citt-si-sente-tradita-CUGYFc3PlDPZPI62DYjYpI/pagina.html
>>
> Pare che succeda tutto e solo a Roma, Torino e Livorno. Parma non
> interessa più.
> Qualche notizia anche sulle altre città?


Vero, però c'è anche un motivo. I 5s si sono posti come la vera grande
novità politica degli ultimi anni, e nel bene e nel male lo sono.

Varrà pure la pena cercare di capire come governano, per ora a livello
amministrativo, se non altro come anteprima di quello che sarà a livello
nazionale.

Grandi città come Roma e Torino sono un buon banco di prova,
indiscutibilmente.

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